mercoledì 26 settembre 2012

Iniziative-Storia


Storia [modifica]

Nata come Italiana Trasporti Ferroviari S.p.A., facente parte del Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.A., diventa Trenitalia S.p.A. il 7 giugno 2000, per scorporo di Divisione Passeggeri, Divisione Trasporto Regionale, Divisione Cargo ed Unità Tecnologia e Materiale Rotabile dalla vecchia FS S.p.A. in seguito alla direttiva europea che prevedeva la separazione tra imprese che operano come vettori e gestori delle reti infrastrutturali (in questo caso RFI S.p.A.) in modo da aprire il mercato alla libera concorrenza tra le aziende che si occupano del traffico. A loro volta le quattro divisioni erano sorte nel 1999, come evoluzione delle ex Aree Strategiche d'Affari Passeggeri, Trasporto Metropolitano e Regionale, Logistica Integrata e Materiale Rotabile e Trazione[2].

La flotta [modifica]

ETR 500 nella livrea Frecciarossa
Il servizio offerto da Trenitalia è spesso oggetto di critica per i ritardi, il sovraffollamento dei convoglio e la pulizia dei treni. Il materiale rotabile è in forte calo: fra il 2000 e il 2007 è passato da 85 889 a 58 098 carrozze complessive e da 5272 a 4823 motrici; nello stesso periodo i binari sono passati da 15 974 a 16 335 km, di cui 6156 a doppio binario.[3]
La società a partire dal 2000-2001 ha intrapreso una campagna di rinnovamento del parco rotabili a corto e medio raggio per risolvere questi problemi. Le azioni immediate sono state la sostituzione delle vecchie E.646 (passate alla cargo, servizi di trasporto merci) con le più affidabili E.464, e l'acquisto di numerosi convogli ad alta capacità Vivalto, nonché TAF e la ristrutturazione delle vetture a piano ribassato e a due piani.[4]

Iniziative [modifica]

Alla fine degli anni novanta è cominciata una campagna di svecchiamento dei mezzi in suo possesso, con l'adozione di nuovi tipi di locomotore (E.464) e di diversi nuovi modelli di carrozze e di convogli (MinuettoVivaltoTAF ecc.). Inoltre, per sfruttare al meglio le nuove linee AV-AC di RFI S.p.A. (e ovviare alle limitazioni del Pendolino dipendenti dal suo dover circolare anche sulle linee ordinarie), è stato adottato l'ETR 500, il primo vero convoglio ad alta velocità italiano realizzato dal consorzio TREVI.[5]
Nel 2009 vengono ordinati a Bombardier Transportation Italy S.p.A. 100 nuovi locomotori E.464 (con un'opzione per altre 50, esercitata il 27 aprile 2011 per 127 milioni di euro[6]) per un valore di 258 milioni di euro, la cui consegna è prevista tra il 2010 e il 2012[7]. Sempre nello stesso anno Corifer si è aggiudicata la gara per la costruzione di 600 carrozze regionali a doppio piano (Vivalto) per un valore di 829 milioni di euro[8] (350 con un'opzione per altri 250, con il 70% della produzione eseguita negli stabilimenti AnsaldoBreda S.p.A.[9]).
Per quanto riguarda il servizio alta velocità, nel 2010 è stata aggiudicata all'ATI AnsaldoBreda-Bombardier, la gara per la fornitura di 50 treni ad alta velocità Bombardier Zefiro per un valore di 1,54 miliardi di euro. Il primo prototipo sarà consegnato nel 2011 ed entrerà in servizio nel 2013 con una consegna di tre treni al mese[10][11][12].
Trenitalia ha anche proceduto all'acquisto di 2334 kit per la riqualificazione dei finestrini, degli arredi (tre lotti per un totale di 112.35 milioni di euro, aggiudicati al RTI Donati Group-Camerson-FAP, al RTI Ciesse-Sessa Klein e a Saira Europe[13]) e dei divani delle carrozze MDVE e MDVC (tre lotti per un totale di 32.30 milioni di euro, affidati a Izzo Interiors S.r.l., Industria Meridionale Equipaggiamenti Trasporti S.r.l. e Fabbrica Italiana Sedili Autoferroviari S.r.l.[14]).

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