mercoledì 26 settembre 2012

Organizzazione


Organizzazione [modifica]

Trenitalia S.p.A. si suddivide in:
Da notare che il personale che lavora a bordo treno (capitreno, macchinisti) è dipendente di Trenitalia s.p.a., così come quello in servizio presso le biglietterie ma il personale che gestisce il traffico (capistazione, deviatori) è dipendente di Rete Ferroviaria Italiana - RFI s.p.a., perché proprietaria degli impianti[26].

Statistiche


La sicurezza [modifica]

La circolazione ferroviaria avviene nel rispetto del combinato disposto dei regolamenti e delle normative emanati dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF), unitamente a disposizioni e prescrizioni, in recepimento e/o ad integrazione dei citati regolamenti e normative, emanate dal Gestore dell’Infrastruttura (RFI) e dalle Imprese Ferroviarie. La condotta dei treni è affidata ad agenti (Macchinisti) opportunamente professionalizzati per assicurare il corretto rispetto delle regole citate e, nei casi previsti, l’effettuazione di visite di controllo, di accertamento tecnico e di intervento sui mezzi di trazione e sul materiale rimorchiato.
In sintesi, la condotta dei treni può essere affidata a:
  • un solo agente (macchinista), nei casi consentiti dalla normativa e qualora sussistano specifiche condizioni tecniche ed operative atte a garantire la sicurezza del lavoro e della circolazione;
  • due agenti (un macchinista e un secondo agente abilitato al rispetto dei segnali), nei restanti casi.
Ad oggi risultano installati su tutti i 16.000 km della Rete Ferroviaria Italiana sistemi tecnologici in grado di evitare eventuali errori umani del Personale di Condotta. I sistemi tecnologici a loro volta sono realizzati in modo da comandare l’arresto dei treni in caso di un loro malfunzionamento. In sintesi, il panorama tecnologico dei moderni impianti di sicurezza di terra si compone delle seguenti aree fondamentali:
  • il Sistema Comando e Controllo (SCC), per la gestione della circolazione sulla rete convenzionale;
  • il sistema di comunicazione GSM-R (dove “R” sta per “Railway”, ferrovia), unificato a livello europeo e dedicato esclusivamente al servizio ferroviario, che fornisce la possibilità di comunicazione e trasmissione dati tra terra e bordo, comprese specifiche funzionalità che, in caso di necessità, consentono di allertare tutti i treni che si trovano all’interno di una determinata zona;
  • il Sistema Controllo Marcia Treni (SCMT), il Sistema Supporto Condotta (SSC), , per il controllo della marcia dei treni sulla rete convenzionale dotata di segnalamento laterale;
  • l’European Rail Traffic Management System/European Train Control System (ERTMS/ETCS), per la gestione della circolazione ed il controllo della marcia dei treni sulle linea Alta Velocità/Alta Capacità prive di segnalamento laterale;
  • gli Apparati Centrali Computerizzati (ACC), per l’efficientamento della circolazione all'interno delle stazioni.
Più nel dettaglio, dalla fine del 2007 il sistema SCMT assicura la copertura di circa 11.000 chilometri di linee della rete fondamentale e il sistema SSC copre i circa 5.000 km di linee della rete complementare. Inoltre, i 1.000 km di linee per l’Alta Velocità sono stati attrezzati con il suddetto sistema ERTMS/ETCS. Per essere stata la prima in Europa ad adottare quest’ultimo sistema, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha ricevuto, al termine del 7° World Congress on Railway Research (WCRR) tenutosi a Montréal dal 4 all’8 giugno 2006, il più importante premio mondiale per la ricerca ferroviaria.
Naturalmente anche il materiale rotabile è stato opportunamente attrezzato con apparati di bordo (cosiddetti STB - Sistemi Tecnologici di Bordo) che, interfacciandosi ed interagendo con i citati sistemi installati a terra, garantiscono il controllo in sicurezza della marcia dei treni. Come accennato in precedenza, allo stato attuale Trenitalia ha implementato il modulo di condotta con un solo agente esclusivamente nei casi in cui sussistono condizioni tecniche e operative definite. In particolare, il predetto modulo di condotta viene adottato attualmente per i servizi di trasporto passeggeri:
  • programmati in fascia diurna (tra le ore 05.00 e le 24.00);
  • effettuati su linee e con mezzi di trazione attrezzati con i suddetti sistemi di sicurezza (SCMT, ERTMS/ETCS, GSM-R) e comunicanti con la parte rimorchiata.

Dati sulla flotta [modifica]

Exquisite-kfind.pngPer approfondire, vedi la voce Ferrovie dello Stato Italiane#Dati sul servizio.

Nel 2004 [modifica]

Nel 2004 la flotta operativa si attestava a meno di 63 000 unità.
CategoriaDescrizioneNumero unità
trainanteLocomotive a vapore23
trainanteLocomotive elettriche1873
trainanteLocomotive diesel384
totale trainante2280
mezzi leggeriElettrici (Ale, Le)1125
mezzi leggeriDiesel (Aln, Ln)735
totale mezzi leggeri1860
complessiTAF99
complessiElettrotreni (di cui ETR500)95 (57)
totale complessi194
mezzi di manovraLocomotive elettriche5
mezzi di manovraLocomotive/Automotori diesel1069
totale mezzi di manovra1074
trainatoCarrozze viaggiatori8010
trainatoBagagliai, postali, altro256
trainatoCarri FS48028
totale trainato57294
totale mezzi62702

A fine 2006 (carri esclusi) [modifica]

  • 2.096 Locomotori
  • 1.820 mezzi leggeri
  • 97 Elettrotreni (59)
  • 99 Treni ad Alta Frequentazione
  • 106 Treni Minuetto
  • 515 mezzi di manovra
  • 8.019 carrozze[18]

Al 31 dicembre 2008 [modifica]

  • 2.040 Locomotori
  • 1.657 mezzi leggeri
  • 98 Treni ad Alta Frequentazione
  • 200 Treni Minuetto
  • 97 Elettrotreni (59)
  • 1.030 mezzi di manovra
  • 7.840 carrozze viaggiatori
  • 41.316 carri
Per un totale (con carri, veicoli auto ed altro) di 54.592 mezzi complessivi.

Al 31 dicembre 2009 [modifica]

  • 1.790 locomotive elettriche
  • 323 locomotive diesel
  • 965 mezzi leggeri elettrici
  • 679 mezzi leggeri diesel
  • 99 Treni ad Alta Frequentazione
  • 200 Treni Minuetto
  • 113 Elettrotreni
  • 836 mezzi di manovra
  • 7.487 carrozze viaggiatori
  • 185 carri veicoli auto e altro
  • 30.319 carri
Per un totale (con carri, veicoli auto ed altro) di 42.996 mezzi complessivi.

Al 31 dicembre 2010 [modifica]

  • 1.767 locomotive elettriche
  • 280 locomotive diesel
  • 967 mezzi leggeri elettrici
  • 677 mezzi leggeri diesel
  • 99 Treni ad Alta Frequentazione
  • 204 Treni Minuetto
  • 114 Elettrotreni
  • 790 mezzi di manovra
  • 7.476 carrozze viaggiatori
  • 125 carri veicoli auto e altro
  • 30.331 carri
Per un totale (con carri, veicoli auto ed altro) di 37.992 mezzi complessivi.

Al 31 dicembre 2011 [modifica]

  • 1.606 locomotive elettriche
  • 209 locomotive diesel
  • 967 mezzi leggeri elettrici
  • 677 mezzi leggeri diesel
  • 99 Treni ad Alta Frequentazione
  • 204 Treni Minuetto
  • 114 Elettrotreni
  • 673 mezzi di manovra
  • 6.951 carrozze viaggiatori
  • 112 carri veicoli auto e altro
  • 28.493 carri
Per un totale (con carri, veicoli auto ed altro) di 35.596 mezzi complessivi.

La società [modifica]

Dati legali e iscrizioni [modifica]

Consiglio d'amministrazione[19] [modifica]

  • Presidente: dr. Marco Zanichelli
  • Amministratore Delegato: ing. Vincenzo Soprano
  • Consigliere: dr. Domenico Braccialarghe
  • Consigliere: dr. Enrico Moscati
  • Consigliere: dr. Francesco Rossi

Principali partecipazioni [modifica]

  • TX Logistik AG - 100% (società ferroviaria tedesca operante nel settore delle merci)[20]
  • TVT Trenitalia-Veolia Transdev - 50% Gestisce il treno "Thello" sulle relazioni transfrontaliere con la Francia.[21]
  • Italcontainer S.p.A. - 100%
  • Cemat S.p.A. - Milano - 53%
  • Serfer S.r.l. - 100%
  • Trenitalia Logistic France S.a.s. - 100%
  • Artesia S.A.S. - 50%
  • TiLo S.A. - 50%
  • Wisco S.p.A. - 49%
  • Logistica S.A. - 50%
  • Fs Formazione S.p.A. - 25%
  • Pol rail S.r.l. - 50%
  • East-rail S.r.l. - 32%
  • Alpe Adria S.p.A. - 33%
  • The Sixth S.r.l. - 34%
  • Trenord S.r.l. - 50%

Dati economici, patrimoniali e commerciali [modifica]

Exquisite-kfind.pngPer approfondire, vedi la voce Ferrovie dello Stato Italiane#Dati di bilancio.

2004 [modifica]

Nell'anno 2004 Trenitalia S.p.A. disponeva di 56 000 dipendenti[senza fonte] (l'intero Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.A. ha avuto un numero di dipendenti che ha raggiunto la punta massima di circa 235 000, nel 1980) e di una flotta di quasi 63 000 mezzi che hanno trasportato una media giornaliera di 1,3 milioni di passeggeri e 220 000 tonnellate di merci, con un'età medio-alta del parco veicoli. Sempre nel 2004, Trenitalia S.p.A. ha dichiarato un fatturato di oltre 4 miliardi di euro, pari cioè al 95% del fatturato consolidato dell'intero Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.A.

2007 [modifica]

Nel 2007 Trenitalia S.p.A. ha dichiarato ricavi operativi per 5 525,1 milioni, un EBIT negativo per 389 milioni, un margine operativo lordo di 244,6 milioni e una perdita di 402,6 milioni. L'indebitamento finanziario netto è di 5,67 miliardi[22].

2008 [modifica]

Trenitalia nel 2008 ha ottenuto ricavi per 5,63 miliardi[senza fonte], dei quali:
  • 2,49 miliardi da servizio trasporto viaggiatori (804 milioni dal traffico regionale);
  • 1,63 miliardi da Contratti di servizi pubblici con le regioni;
  • 769,13 milioni da servizio trasporto merci;
  • 598,61 milioni da Contratto servizio pubblico con lo Stato;
  • 139,87 milioni da altro.
2008 fonte Il valore della produzione ammonta a 6,21 miliardi, l'EBIT a 337,88 milioni, le perdite si sono ridotte a 41,59 milioni e la posizione finanziaria netta è stata di 5,81 miliardi. Gli investimenti sono stati pari a 893 milioni, di cui 439 milioni per l'acquisto o il riammodernamento di vagoni e carrozze, in particolare sono stati acquistate 4 locomotive FS E.404, 61 locomotive E.464, 13 carrozze Vivalto, 1 treno Minuetto. Il riammodernamento ha coinvolto 36 locomotive E.404, E.402, E.444, 322 carrozze a m/l percorrenza, 18 carrozze per il servizio regionale, 20 treniETR 480/ETR 500.
Il valore del materiale rotabile e degli impianti ammonta a 6,55 miliardi, quello delle partecipazioni a 111,88 milioni, il patrimonio netto si è assestato sui 1,16 miliardi con 7,91 miliardi di debiti. Per l'accesso alla rete di RFI S.p.A., Trenitalia ha pagato 857,79 milioni.
A fine 2008 il numero di dipendenti era di 47 686[23].

2009 [modifica]

Trenitalia ha chiuso il 2009 con 5,61 miliardi di fatturato, un margine operativo lordo (EBITDA) positivo per 980 milioni di euro, in crescita del 7% circa sul 2008; anche il risultato operativo si incrementa, di oltre il 16% rispetto all’esercizio precedente, raggiungendo i 217 milioni di euro (contro i 187 milioni del 2008 e i -389 del 2007), posizione finanziaria netta di 6.29 miliardi, 42174 dipendenti. Così come l'intero Gruppo FS, anche Trenitalia ha chiuso l’esercizio con un risultato netto positivo, pari a 19.60 milioni di euro (-42 milioni nel 2008).
Ha effettuato 1 miliardo di investimenti grazie ai quali sono stati riammodernati e riqualificati 8 ETR480/ETR500, 86 carrozze Intercity ed Intercity notte, 14 locomotive E.404, 7 locomotive per il servizio regionale, 16 TAF ed introdotti 574 apparecchiature di sicurezza della marcia del treno. Infine sono entrati in servizio 11 ETR 600, 55 locomotive E.464, 25 treni Vivalto.
Il 2009 ha segnato un ulteriore calo del numero di incidenti cosiddetti “tipici” dalla classificazione internazionale: 13, contro i 19 del 2008. Nel 2000, gli incidenti “tipici” erano stati 96.
In costante miglioramento, seppur lieve, anche la puntualità, che si attesta, secondo le modalità e gli standard stabiliti dal d. m. 146 T del 4 luglio 2000, al 90% per i treni della media-lunga percorrenza, al 90,5% per il trasporto regionale e all’85,7% per il cargo[24].

2010 [modifica]

Anche nel 2010 Trenitalia continua a crescere anche se il trasporto merci registra alcune difficoltà a causa della crisi economica internazionale.
Trenitalia ha avuto ricavi per euro 5.70 miliardi, di cui:
  • 1.91 miliardi dal traffico viaggiatori Nazionale/Internazionale
  • 0.84 miliardi dal traffico viaggiatori Regionale
  • 0.49 miliardi dal traffico Cargo
  • 2.39 miliardi dai Contratti di Servizio Pubblico con Stato e Regioni
  • 43 milioni da altri servizi connessi al trasporto
39.668 dipendenti, 6.34 miliardi la posizione finanziaria netta.
Nel complesso i dati del 2010 registrano i seguenti valori:
Ha effettuato 483 milioni di investimenti con cui: sono stati acquistati e messi in servizio 60 nuove locomotive E.464 per il trasporto regionale, 2 treni Vivalto, 1 ETR 600; riammordernate 4 locomotive E.404 per il trasporto media/lunga percorrenza, 27 carrozze tra ICN ed ES*City, 58 carrozze modello Piano Ribassato, Medie Distanze ed UIC-X, 1 ETR 480, 1 ETR 500, 15 TAF; effettuati interventi per l'installazione del Sistema Tecnologico di Bordo per la sicurezza della marcia del treno.
La puntualità si è attestata all' 89.5% dei treni per il Servizio Ferroviario Regionale ed al 91.4% per il Servizio Ferroviario M/L percorrenza.

2011 [modifica]

Nel 2011 Trenitalia S.p.A. ha ottenuto ricavi per 5.70 miliardi, di cui:
  • 2.63 miliardi da Divisione Passeggeri Regionale
  • 2.33 miliardi da Divisione Passeggeri Nazionale/Internazionale
  • 0.70 miliardi da Divisione Cargo
  • 0.36 miliardi da altri ricavi/elisioni
I 5.70 miliardi di fatturato possono essere anche così riclassificati:
  • 2.70 miliardi dal Traffico viaggiatori
  • 1.51 miliardi da Contratti di Servizio con le Regioni
  • 0.53 miliardi da Contratto di Servizio con lo Stato e altri contratti
  • 0.52 miliardi da Traffico Merci
  • 0.42 miliardi da altri ricavi
Ebitda di 1.41 miliardi, Ebit di 496 milioni, 156 milioni di utili.
36700 dipendenti, 1.57 miliardi di patrimonio netto, 8.81 miliardi il valore residuo di immobili, impianti e macchinari, posizione finanziaria netta di 5.85 miliardi.
512 milioni di investimenti effettuati per acquisire nuovi convogli AV (61 mln), Vivalto (31 mln) e Locomotive E.464 nonché per il revamping di 52 locomotive, 317 carri per servizio viaggiatori, 13 treni AV e 4 Taf.

Merci


Il trasporto passeggeri [modifica]

Exquisite-kfind.pngPer approfondire, vedi la voce Ferrovie dello Stato Italiane#Dati sul servizio.
Il servizio a media e lunga percorrenza include sia i treni a mercato, ossia i convogli potenzialmente profittevoli, quelli per i quali i ricavi da biglietti venduti possono pareggiare o superare i costi di realizzazione del servizio, sia i treni del Servizio universale, quelli per i quali i ricavi non possono mai coprire i costi del servizio e la loro effettuazione avviene quindi solo grazie ad un contributo pubblico. Per tali treni viene sottoscritto un Contratto di servizio con lo Stato, che determina numero e caratteristiche di tali convogli e le risorse finanziarie che ne garantiscono la circolazione. Recentemente molti IC sono stati riclassificati come ES City, più costosi e con tempi di percorrenza inferiori.
Il medesimo servizio presidia inoltre i canali di vendita diretti (biglietterie), indiretti (agenzie di viaggio) e web (sito internet), i servizi di assistenza a terra e tutte le attività di marketing.

Trasporto regionale [modifica]

In base alla legge sul federalismo del 2000, il trasporto regionale e locale diviene competenza esclusiva delle regioni. Sono queste ultime a scegliere un concessionario, anche con gara d'appalto europea, ed erogare ogni anno i contributi per il servizio universale.
Trenitalia, con la sua Divisione Passeggeri Regionale, fornisce il servizio di trasporto ferroviario regionale su tutto il territorio italiano. In ogni regione le caratteristiche dell’offerta sono stabilite partendo dal catalogo di Trenitalia, un listino valido per tutte le regioni dove sono descritti i vari servizi disponibili e i relativi prezzi. Le Regioni decidono quali e quanti servizi intendono acquistare, stipulando con Trenitalia un vero e proprio contratto, della durata di 6 anni ulteriormente rinnovabili per altri 6. Il contratto definisce la Carta dei Servizi, un sistema di valutazione e monitoraggio dei ritardi e della qualità, i rimborsi per gli abbonati. La formalizzazione dei contratti di servizio di tale durata permette una pianificazione delle risorse di medio lungo periodo per avviare un rilevante piano d’acquisto di nuovo materiale rotabile. Questo ha consentito a Trenitalia di impegnare un miliardo e mezzo di euro in investimenti, nel secondo semestre del 2009, per l’acquisto di circa 840 tra nuovi locomotori, carrozze e convogli.[15]
Materiale regionale a due piani. Da sinistra: Due Piani CasaraltaVivalto eTAF.
Anche le Regioni possono contribuire, con risorse proprie, al rinnovo della flotta. In ogni caso sono le Regioni a stabilire i prezzi dei biglietti e degli abbonamenti, e a fissare nei contratti di servizio i livelli minimi di qualità (puntualità, pulizia, informazioni, ecc) che il gestore deve erogare. Se tali obiettivi non vengono raggiunti la Regione applica delle penali, detraendo tale importo dal corrispettivo che deve pagare a Trenitalia. Le penali sono utilizzate da molte regioni come strumento a favore dei pendolari abbonati, trasformando le risorse risparmiate in sconti sugli abbonamenti futuri.
La maggior parte dei contratti di servizio sono stati sottoscritti nel corso del 2009 con affidamento diretto a Trenitalia, alcuni a seguito di gara europea, come in Emilia Romagna e, alcuni anni addietro, in Veneto (Trenitalia però era l'unica società che si è presentata per la gara). In Lombardia la divisione opera congiuntamente con il Gruppo FNM tramite una joint venture pariterica denominata da prima TLN Trenitalia-Le Nord, e poi Trenord (già a fine anni '90/inizio '00 la DTR Lombardia delle FS e le FNM operavano congiuntamente con il Consorzio Ferrovie Lombarde). In Piemonte sono state avviate le procedure di gara dalla Giunta Bresso.
Il costo del trasporto ferroviario regionale è coperto mediamente per circa un terzo dai ricavi provenienti dai biglietti e dagli abbonamenti venduti. Spetta poi alle Regioni a impegnare ulteriori risorse finanziarie, che ricevono ogni anno dallo Stato, per garantire la completa sostenibilità economica del trasporto regionale.
I ricavi unitari complessivi (corrispettivi regionali + ricavi da biglietti e abbonamenti espressi in euro a passeggero-km), incassati da Trenitalia, sono di gran lunga inferiori a quelli percepiti dalle altre imprese ferroviarie in tutti i più importanti paesi europei. In sostanza, in Italia è meno caro il biglietto e sono inferiori le risorse pubbliche destinate al trasporto locale.[senza fonte] Il ricavo unitario del trasporto ferroviario regionale ammontava in Italia, prima della stipula degli ultimi contratti di servizio, a una media di 11,8 centesimi di euro a passeggero/km mentre in Germania il ricavo medio complessivo è di 19,2 centesimi di euro e in Francia di 22,1.[16]
Con l'orario ferroviario in vigore dal 10 giugno 2007, la società, con l'appoggio di alcune delle regioni coinvolte ha soppresso alcuni treni interregionali (IR) e diretti (D), dirottando parte del traffico pendolare sugli allora ICplus, e ha riclassificato come Regionali (R) quelli "superstiti"; a fronte di questo si sono mossi molti comitati di pendolari per contrastare tale decisione. Trenitalia risponde che da una parte molti Diretti e Interregionali sono stati sostituiti da InterCity solo nel nome, in quanto si tratta degli stessi treni che impiegano lo stesso tempo effettuando le stesse fermate; dall'altra gli abbonati InterCity possono accedere direttamente agli InterCity Plus, senza dover pagare la prevista prenotazione del posto obbligatoria. Trenitalia ha introdotto il divieto per abbonati e utenti di salire su un treno di categoria superiore, se è in ritardo o soppresso quello per cui si è acquistato il biglietto, ovvero se il ritardo ha fatto perdere una coincidenza. Chi non rispetta il divieto, oltre alla differenza di prezzo, deve pagare una sanzione.
Sul versante delle pulizie, un’altra criticità dei treni regionali, nel corso del 2009 si sono concluse le procedure relative alla prima gara per l’assegnazione dei servizi di pulizia a nuove ditte specializzate, con lo scopo di realizzare in tempi rapidi un miglioramento del servizio.

Servizi di informazione [modifica]

I clienti possono avere informazioni in modalità multicanale sull'orario, tariffe, disponibilità di posti, situazione del traffico ferroviario, rimborsi in casi di ritardi, inoltrare reclami, prenotare e acquistare biglietti. Servizi di questo tipo sono accessibili da call center, dal sito Trenitalia, e in parte dalle biglietterie automatiche.
L'ICT di Trenitalia è appaltato all'esterno, gestito da diversi anni da Tele Sistemi Ferroviari S.p.A..
Il servizio ViaggiaTreno[17] permette di vedere in tempo reale dove si trova un convoglio, l'eventuale ritardo, se il treno è garantito o soppresso, o se è stato limitato a una certa stazione. Il servizio ViaggiaTreno non è disponibile nelle biglietterie automatiche, è accessibile solo dal sito. Queste notizie, molto utili in caso di scioperi o cattivo tempo, non sono integrate nell'orario di Trenitalia, che è una semplice copia elettronica di quello cartaceo.
Il servizio TicketLess sostituisce il comune biglietto di carta con un codice. Il cliente paga via Internet o dalle biglietterie automatiche, prende nota del codice, che verrà trasmesso e gli sarà chiesto dal personale di bordo, e non deve più recarsi in agenzia o in stazione per avere il biglietto cartaceo da vidimare.

Il trasporto merci [modifica]

Trenitalia, con la sua Divisione Cargo trasporta circa 28 miliardi di tonnellate chilometro e dispone di oltre 30.000 carri ferroviari, di cui 9.000 utilizzati per il trasporto merci combinato. Adotta un modello organizzativo per filiere merceologiche in grado di assicurare il massimo livello di specializzazione. Per le filiere di prodotto, l’offerta commerciale è basata soprattutto sulla formula del “treno completo”. Nel trasporto intermodale, Trenitalia opera in collaborazione con le altre società del Gruppo FS impegnate nel settore, tra cui Alpe Adria. Trenitalia Cargo ha inoltre un forte posizionamento a livello internazionale. Il traffico internazionale costituisce infatti il 53% del totale delle merci trasportate. Il 54% delle tonnellate trasportate è intermodale e nel trasporto convenzionale la merceologia più rappresentativa è la siderurgia (17%). Trenitalia Cargo opera in Europa in collaborazione con altre imprese ferroviarie europee o direttamente con la societàcontrollata TX Logistik AG, una delle imprese ferroviarie private leader in Europa, presente in GermaniaSveziaDanimarcaNorvegiaAustriaSvizzeraOlanda e Ungheria, con locomotiveinteroperabili e i più avanzati sistemi di information technology.